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Di questi tempi si parla molto di omosessuali, transessuali,... In tv come sulla rete mi pare che l'argomento non sia affrontato con i dovuti filtri (c'è una gran confusione sull'argomento e alla fine, stando a sentire solo le panzane dei media, ho capito che si tratta di un tabù e come tale va affrontato, facendo da amplificatore all'omofobia.Se l'argomento non siete in grado di affrontarlo, lasciate perdere; quello che però lascia più di stucco è che nemmeno gli pseudo-psichiatri che sempre più spesso fanno capolino da qualche trasmissione (soprattutto della Durso) hanno ben chiara la situazione, anzi... tutto ciò rende ancora più complicata la comprensione dell'omosessualità. Almeno facessero parlare i veri professionisti della psicologia, psichiatria, o chi vogliano chiamare loro. Per non parlare della spettacolarizzazione dei trans. Questo tipo di trasmissioni ridicolizzano il tutto, quando in realtà si tratta di un problema vero. Non sono ancora riuscita a capire perchè questa "differente" intesa sessuale dia così tanti problemi agli altri. Diciamocela tutta, alla fine siamo tutti un po' gay
Altra contraddizione dell'informazione italiana: i bambini stanno diventando troppo violenti (e qui si apre una splendida diatriba, sempre a favore di camera, si intende): -E' colpa dei genitori; -No, è colpa dei videogiochi; -Ma che dite, razza di imbecilli , è colpa della tv; -Ma suvvia, è colpa degli insegnati, che invece di fare il loro mestiere si "grattano" ininterrottamente; -.... Ma, visto che solo questo misero battibecco non può alzare l'audience, ci vuole altro: sì, una bella raffica di parolacce e di insulti per i restanti 45 minuti di diretta. Sembra che alla tivù oggi abbiano esaurito tutte le pillole di saggezza. Certo, si sa che il buon gusto e l'educazione non pagano più, ma da nessuna parte. Perfino i comici si sono adeguati: prima sapevano perfettamente come far ridere senza cadere nell'osceno (e sapevano far ridere!), oggi invece non sono più in grado di svolgere correttamente il lavoro se almeno in quattro parole per ogni frase non ci sono turpiloqui. Forse hanno imparato dai politici...
Non si parla più di temi seri, cioè dei veri problemi dell'Italia contemporanea, si sorvola su tutto, si fa credere ai giovani che il sogno italiano degli anni della grande ripresa esista ancora, siamo noi che non vogliamo ammetterlo
Insomma, la tv italiana, che alla fine è lo specchio della nostra società, si sta omologando sempre più con quella americana; ma quello che mi incuriosisce sapere è questo: la vogliamo davvero questa "americanizzazione"?
Cosa ne pensate?
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