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Oggi, 26/11/2009, posso finalmente "testimoniare" che a scrivere sono io al 100%.
Sette anni fa avevo cominciato ad odiare tutto e tutti, ma soprattutto odiavo me; a scuola le cose avevano cominciato ad andare male sul serio: non volevo più andarci, non mi sentivo più a mio agio con nessuno, ero sempre nervosa perchè non riuscivo più ad "imporre" la mia persona. Ci sono stati dei giorni in cui il mio pensiero fisso era rivolto alla morte, ma ogni tentativo era vano perchè subito dopo mi ritrovavo con il fantasma del mio disastroso futuro: non ero morta, ma in compenso mi trovavo ora su una sedia a rotelle, ora vegetale in un letto d'ospedale con quel costante rancido odore di una vita sospesa e di una morte più stronza del solito. Quindi non sono mai riuscita ad andare oltre la semplice dolce immaginazione della mia morte. Effettivamente, l'unica cosa che affascina di più di questa transizione, è che non riesci mai a capire cosa ci sarà dopo; la scienza dice che non accadrà proprio niente, perchè una volta morti, non esistiamo più, punto. Ma poi ti scopri rapita da tutte quelle strane trasmissioni che parlano di fantasmi e probabilmente quello che si teme realmente non è tanto la storia dell'apparizione del fantasma, ma quello che potremmo diventare anche noi: persi per sempre pure nella morte, ma che cazzo di sfiga!
Voi direte: "Meglio vivere che morire" io vi posso rispondere che dipende dai punti di vista: certo, ci sono situazioni in cui senza dubbio è meglio vivere che morire, ma immaginate quelli come me, eterni indecisi sul da farsi: continuare a vivere così, da schifo, oppure suicidarsi e chi s'è visto s'è visto? E' un inferno, non si riesce a decidere e continuamente in testa ti rimbomba lo stesso ostinato pensiero (che poi alla fine, più che pensiero la si può chiamare indecisione): vivere o morire? ma tu resti in quel limbo aspettando che qualcosa cambi, perchè il nostro è un tempo dinamico ti dici: passato, presente, futuro... le cose cambieranno. Ma quando è nella tua testa che non muta nulla, allora te ne freghi di questa legge, allora ti rendi conto che il tempo è solo una situazione astratta per te, sì i giorni passano, le stagioni pure... ma tu? Tu non cambi mai, almeno così ti sembra, perchè vanno bene pochi mesi (una crisi ci può anche stare in questo periodo limitato di tempo), ma quando questa situazione si protrae per anni e anni e anni ti accorgi che in realtà sarebbe davvero meglio farla finita e fanculo tutte quelle stronzate sull'inferno, sui fantasmi che non sanno ancora di essere morti,... ma chi se ne frega, sempre meglio di questo e se c'è il silenzio eterno, meglio ancora... o no?
Poi un giorno si smette di mangiare (nel mio caso), così, senza una ragione vera, o almeno è quello che credono gli altri e per un po' lo credi anche tu, per evitare di fare nuovamente a cazzotti con la realtà; così ti illudi che non stai facendo niente di male, cioè tutti decidono di mettersi a dieta, anzi adesso va pure di moda: abbasso i grassoni viva gli anoressici!!! Ma il giorno dopo la moda è cambiata: abbasso gli anoressici, viva i grassoni!!!! mah... Chiaramente tu non hai smesso di mangiare perchè sei una povera svampita, ma per un problema serio che nessun media oserebbe mai affrontare: dà troppi problemi, meglio continuare a dire cazzate (che alla fine piacciono anche di più della realtà). Loro però, i mass media per intenderci, vogliono far credere questo a tutti e la cosa peggiore è che alla fine ci credi pure tu e ti senti di nuovo quell'imbecille che prima non sapeva decidersi a morire e adesso ha mostrato a tutti quanto è scema... Se solo questi idioti dello show business si facessero di più i cazzi loro...
BASTA!!!!!!!!! Arriva il giorno in cui lo gridi (no, non del tipo: basta mi sono rotta le palle, oggi la faccio finita, ma del tipo: basta così, ne ho abbastanza di queste cazzate, adesso dimostrerò a tutti, ma soprattutto a me stessa, di che pasta sono fatta!). Allora cerchi qualcuno che possa aiutarti (io sono stata fortunata perchè la persona giusta l'ho trovata al primo colpo). Lei, dopo diverse visite, mi dice: "Tu hai un disturbo ossessivo-compulsivo".
Oggi, posso dire di essere guarita quasi del tutto, con l'aiuto dei medicinali, ma non tutti ne hanno bisogno ("quasi" perchè quell'altra parte di me resterà e qualche volta tornerà a farmi visita, ma solo in quei "periodi" tragici della vita di tutte le donne, nei cambi di stagione, e in qualche altra visita senza preavviso). E' stata molto dura scegliere di tornare a vivere e con una "nuova" me per giunta, ma ce l'ho fatta!
"Quello che non ti uccide ti rende più forte" (e più sveglio aggiungerei io). Rinascere è meraviglioso, è allora che ti senti in perfetta sintonia con la natura e con il mondo; entri in un nuovo universo, nel quale certamente ci saranno alti e bassi (fanno parte dell'evoluzione di tutti gli esseri viventi), ma meno catastrofici perchè li saprai affrontare meglio, sarai più forte, perchè finalmente sarai realmente vivo. Si risorge. Un uomo è vuoto, se almeno una volta nella vita, non ha conosciuto la disperazione: si tratta di una punizione che fa crescere e non il contrario. (Ma questo lo si capirà molto dopo, quando si ritroverà la pace tanto agognata).
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